Ci vuole calma e sangue freddo 3
13 Giugno 2008Non ce la posso fare! E’ quello che esclamo alla vista dei due alla finestra.
Ci consegnano la chiave della camera anche la nostra è al 5° piano, ve l’ho detto che ci vuole culo nella vita, si?
In ascensore continuo a ripetergli che me ne voglio andare perchè la mia vocina mi dice che mi incazzerò parecchio.
“Lui” mi invita a stare tranquilla, perchè io prendo le cose troppo di petto ma “lui” non sa che la mia vocina non sbaglia mai.
La camera è stupenda, pulitissima, vista mare, spaziosa, bagno grande.
Amore, se le camere ardenti sono tutte così, voglio morire adesso!
Sferro il colpo, “lui” sorride senza dir nulla.
Raduno nella hall per decidere il da farsi.
Noi proponiamo un giro perlustrativo del paese con pranzo in una di quelle tipiche locande.
Loro, guida michelin dei ristoranti e navigatore alla mano alla ricerca del locale più rinomato della zona a non so quante forchette di merito.
E’ inutile dirvi che ad avere la meglio sono stati loro, cucina schifosa e conto salato.
Non contenti, ripropongono la cosa anche per cena.
Ero assatanata.
“Lui” mi trascina in un angolo e con fare mooooolto dolce, mi promette per l’indomani un’uscita a due: IO&LUI SOLI.
Non riesco a tirarmi indietro, “lui” sa sempre come prendermi: …e cena sia!
Usciamo dall’albergo, noi in tenuta casual da sera, loro in bermuda e ciabatte mode passeggiata sulla spiaggia.
Vabbè, non posso rompere le balle anche su questo!
Dopo un paio d’ore (e non esagero) di ricerca, finalmente trovano il tanto decantato ristorante.
Scegliamo un menù a base di pesce, lei ordina un vino bianco annata 2003 lo assaggia ed esclama “questo vino sa di tappo!”.
Adesso io dico, sei in un ristorante di categoria con addosso i pinocchietti e la canotta da spiaggia e hai il coraggio di dire al cameriere che il vino sa di tappo?
Sarò esagerata ma la sottoscritta avrebbe voluto sprofondare.
Finita la cena il mio “Lui” gentilmente comunica che per la continuazione della serata avrebbe gradito una passeggiata da solo con me e che purtroppo il giorno dopo non saremmo stati in loro compagnia.
L’ho adorato quell’uomo e continuo ad adorarlo sempre di più.
the end.
13 Giugno 2008 alle 11:53
Però, che uomo…
Ma, una cosa… spinocchiati che legame hanno con te…?
13 Giugno 2008 alle 14:19
Italo: lui è un vecchio amico del mio compagno.
Su lei, è meglio che non mi pronuncio =_=’
13 Giugno 2008 alle 19:50
Una vecchia “amica”
…?
14 Giugno 2008 alle 12:57
Ho sorriso leggendo questi racconti, un po’ meno pensando a te, una domanda: ma non potevate sfiatarli?? Comunque sono certa di una cosa, il tuo compagno la prossima volta ci penserà due volte prima di parlare
Buona domenica e grazie di essere passata da me
15 Giugno 2008 alle 08:56
Un avventura simile mi è capitata..La “lei” dell’altra coppia era una gran cagacazzo (ops,si può dire?),una sera a cena ha rimandato indietro per ben due volte una sogliola dicendo che non era cotta.Se le hanno sputato nel piatto hanno fatto bene
16 Giugno 2008 alle 19:47
Italo: ehm col cazzo!!
Occhidigiada: Spero vivamente per lui che la prossima volta ci pensi sù prima di aprir bocca. ehehehe
Giannierre: hai praticamente inquadrato il soggetto!
17 Giugno 2008 alle 10:19
quello che trovo abbastanza fastidioso e l’imporre ad altri le proprie scelte culinarie, soprattutto quando hanno a che fare con uno svariato esborso di denaro come con le guide michelin.
imbarazzante poi, cercare questi posti e presentarsi vestiti in quella maniera.
a fine pasto potevano ordinare un CAPPUCCINO ed avevano fatto il perfetto prototipo del tedesco in vacanza.
troppo gentile il tuo uomo a non liberarsene in fretta…
18 Giugno 2008 alle 15:05
Non ho parole, solo parolacce. Quindi taccio, che è meglio.
19 Giugno 2008 alle 10:48
Io adoro gli uomini che sanno imporsi per la sanità mentale della propria partner!
Sui compagni di viaggio… NO COMMENT!