Ci vuole calma e sangue freddo.
3 Giugno 2008Per il week end lungo opto per la Toscana, precisamente una località di mare sulla costa degli etruschi.
Tra la ricerca dell’albergo e tutto ciò che ne comporta giungo ad una scelta dopo un paio di settimane di ricerca.
Soddisfatta prenoto e per il momento trasferisco sulla spiaggia solo il pensiero, ad oziare sotto l’ombrellone blu gentilmente omaggiato dall’albergo.
Il giorno della partenza è alle porte quando chiama un amico di “lui”, che vuol sapere cosa si farà di bello il fine settimana.
Lui prontamente risponde che si va in vacanza.
L’altro entusiasto dell’idea si autoinvita e chiede informazioni sull’albergo prenotato.
Lui balbetta, mi guarda ed a me sovviene un mezzo infarto.
Ormai non c’è più nulla da fare, il guaio è fatto ha pronunciato già il nome dell’Hotel.
L’unica speranza è che l’albergo sia al completo.
Nella vita ci vuole culo e stavolta ad avercelo son stati loro che prenotano l’unica camera ancora libera e partono anche un giorno prima.
Il paonazzo sul mio viso non è andato via nemmeno con gli impacchi di acqua ossigenata.
Sabato mattina preparo la valigia e ci mettiamo in viaggio, durante il tragitto continuo a ripetere “andrà tutto bene, sìsì ci divertiremo, ci riposeremo, vedremo posti nuovi, il sole, il mare, la buona cucina..”.
“Lui” mi sorride e mi assicura che sarà proprio come l’ho immaginato.
to be continued…
4 Giugno 2008 alle 11:40
una buona opzione sarebbe stata prendere un bel calendarietto coi santi e salmodiare il loro nome, seguito da “prega per noi” per tutto il viaggio…
io però sono atea perciò anche in questi casi è un bel casino…
però in bocca al lupo lo stesso
5 Giugno 2008 alle 13:35
ma tu sei troppo brava…io con il caratterino che mi ritrovo,avrei impedito all’amico di venire…non esiste proprio…oppure potevi invitare una tua amica…così si appiccicava a lei tutto il tempo….
adesso aspetto di poter leggere il seguito…avvertimi eh,quando posti di nuovo!!!:D
sono troppo curiosa….
un bacio e buona giornata^_^
5 Giugno 2008 alle 15:23
Silvia, è che io di solito porcono in tutte le lingue… diciamo che almeno in questa prima fase mi sono contenuta.
Ipo, il fatto è che l’amico non era da solo ma con la sua dolce metà. Il problema in sè è stato questo secondo me eheheheh
5 Giugno 2008 alle 15:38
Niryal: noi a scuola lo facevamo prima del “compito in classe”. Uno di noi leggeva il santo e tutta la classe: prega per noi!
poi il successivo e così via finchè non arrivava un bel 4 in ragioneria.
e son ricordi fantastici !!!
momenti topici in cui uno si ricorda quando e come è avvenuto il passaggio all’ateismo!
5 Giugno 2008 alle 15:43
Silvia: ahahahah per me sono passati un bel pò di anni ma il rito a quanto pare è immutato col tempo.
In effetti non fioccavano solo i 4 a pensarci bene, se si prendeva 4 si era considerati un “miracolato”
5 Giugno 2008 alle 16:55
hey!!!mi hai linkata veramente!!!Grazie…ma sbaglio o ti diverti a cambiare avatar?Era carino quello di prima!!!Grazie…è un periodo che tutti mi slinkano…se non li commenti entro tre giorni,ti tolgono il link,non sanno che c’è anche chi lavora:D
Io ai miei tempi(ma non sono matusalemme eh?)pregavo per un 4…da me fioccavano 2 come se nevicasse;)
5 Giugno 2008 alle 17:01
Ipo: non ho ancora trovato l’avatar che mi si addice
Ah per i link, non ho mai badato a queste cose in tutti gli anni di blog su splinder, e son tanti eh!
Linko chi mi piace leggere solitamente e non per ricambiare e basta
5 Giugno 2008 alle 17:44
Oh mamma io di solito in questi casi risulto la iena di turno e mi incazzo come una bestia con chi al telefono ha già dato troppe indicazioni invece che sviare. Ma si sa l’arte di sviare è donna.
Attendo il seguito!
7 Giugno 2008 alle 09:00
Ovviamente hai cercato te, prenotato te, deciso te, fatto tutto te. Che palle ’sti “lui”…
7 Giugno 2008 alle 12:44
Zeus, certo ma con il “suo” appoggio in toto però…
Devi sapere che c’è un genere maschile che pur di non fare un cazzo gli va bene tutto!!!